16 comments, pubblicato da Superficialmente il domenica, luglio 31, 2005

xsfsdfs

Post off topic

61 comments, pubblicato da Superficialmente il giovedì, luglio 21, 2005

Il lettore mi perdoni se scrivo una situazione esistenziale. Mi sarebbe difficile farne a meno.

Sono in uno stabilimento di Ostia, tra il turno di lavoro del mattino e quello del pomeriggio. Intorno a me c'è la folla dei bagnanti in un silenzio simile al frastuono e viceversa. Infuria la balneazione. Quanto a me ho in mano "L'espresso". L'ho letto quasi tutto, come fosse un libro. Guardo la folla e mi chiedo: "Non è ancora arrivato il cambiamento tra la gente tanto consumata nell'arte di ignorare?" E mi rispondo: "NO". Infatti la folla intorno a me, anziché essere la folla di un tempo, semplice e dialettale, è una folla infimo-borghesuccia, che sa di esserlo, che vuole esserlo.

Quando ero piccolo amavo la gente che si ritrovava in spiaggia in una sana e golosa voglia di stare bene; oggi essa mi disgusta. E mi disgustano i giovani: questi giovani imbecilli e presuntuosi, convinti di essere sazi di tutto ciò che la nuova società, globalizzata, offre loro: anzi, di essere, di ciò, esempi quasi venerabili.

E io sono qui, solo, inerme, gettato in mezzo a questa folla, irreparabilmente mescolato ad essa, alla sua vita che mostra tutta la sua "qualità" come in un laboratorio. Niente mi ripara, niente mi difende. Io stesso ho scelto questa situazione esistenziale tanti anni fa, ma ora ho deciso di cambiare o almeno di vivere fisicamente da un'altra parte. A presto, bella Italia.

Un CMS per la famiglia

3 comments, pubblicato da Superficialmente il mercoledì, luglio 20, 2005

In Slash-dot un certo Cliff ha fatto una domanda molto interessante:

- I would like to host a private, family-oriented Content Management System (CMS) that would allow geographically-separated family members to easily share online things like photos, comments, stories, calendars, etc. I would like it to have friendly yet secure front-end and have an easy interface that wouldn't intimidate the less-than computer-savvy. I could always just install and tweak PHP-Nuke and create a family-friendly theme, but is there something else that you would suggest? I would prefer an Open Source solution, as my host is Linux-based."

Le risposte sono state tante, però si denota un'assenza di soluzioni per tale esigenza. Eppure sono sempre più le famiglie che hanno necessita di dialogare, conservare, mostrare dei dati privati (messaggi, foto, commenti, appunti e appuntamenti) con altri membri dislocati in altre aree geografiche. Inoltre, tutte le soluzioni proposte dalla community di Slash-dot sono difficili da installare (sono ancora poche le soluzioni in remoto web based), personalizzare ma sopratutto da utilizzare da persone "neofiti".

Gestire gli asset web

14 comments, pubblicato da Superficialmente il martedì, luglio 19, 2005

I gruppi di sviluppo web si modificano rapidamente, sopratutto quelli di successo. Assumono nuovi collaboratori, inseguendo obiettivi commerciali che si espandono e si trasformano nel tempo. Il ritmo è frenetico, ma sopratutto le dimensioni dell'attività tendono a crescere rapidamente.

Man mano che crescono le dimensioni delle attività web entrano in gioco diverse tecniche per gestire la web property. Ciascuna tecnica serve a risolvere importanti problemi incontrati durante lo sviluppo, e ha vantaggi e limitazioni. Nei paragrafi seguenti illustreremo quattro diverse tecniche di gestione degli asset. La prima è adatta a un piccolo sito composto da meno di cento asset. Le altre hanno senso per attività più grosse, fino a raggiungere siti di dimensioni ragguardevoli e milioni di asset.

Live editing

Per un sito molto piccolo, prodotto da uno o due sviluppatori e composto da meno di 100 file, è normale che gli sviluppatori lavorino direttamente sul sito online. L'approccio è semplice: esiste una solo copia del sito, quella accessibile dalla rete. Per effettuare una modifica basta editare direttamente l'asset.

Questo sistema ha il vantaggio di essere semplice da amministrare. Si aggiusta ciò che necessita di aggiustamenti e poi si visita il sito per vedere se funziona. Questo semplice schema funziona perché l'intero sito è gestito da una sola persona, e il sito live è l'ultima (e l'unica) versione funzionante del sito.

Il più grande svantaggio di questo sistema, invece, è che lascia uno scarso controllo del sito. Tipicamente l'unico controllo di versione consiste nel fare di tanto in tanto una copia dell'intero sito. Nel caso in cui si scopra un problema e si renda necessario ripristinare una parte del sito, o riportare l'intero sito a una versione precedente, occorrerà esaminare le copie per determinare qual è quella giusta.

Il sito di staging

Man mano che la quantità di asset aumenta e cresce anche il numero degli sviluppatori, diventa sempre meno pratico lavorare direttamente sul server di produzione. Fa il suo ingresso un server separato, detto anche server di staging, sul quale gira una copia del sito. La novità sta nel fatto che ora le modifiche effettuate dagli sviluppatori saranno copiate su questo server prima di passare in produzione.

Il server di stagin introduce la possibilità di provare le modifiche prima di metterle online. Gli sviluppatori possono individuare gli errori prima che arrivino al sito di produzione. Questa soluzione funziona su siti compositi da un numero di asset pari o inferiore a 1.000 e quando gli sviluppatori sono meno di cinque.

Quando il numero degli sviluppatori cresce questa soluzione comincia a mostrare la corda, poiché diventa sempre più difficile tenere traccia delle modifiche effettuate da ciascuno. Per questo motivo sarebbe corretto passare ad un workflow più avanzato: ad aree di lavoro indipendenti.

Aree di lavoro indipendenti

Al livello di sofisticazione successivo i gruppi di sviluppatori mantengono il server di staging, ma ciascuno ha un'area di lavoro indipendente in cui effettuare e testare le modifiche. In questo modo si risolve parzialmente il problema della sovrapposizione del lavoro degli sviluppatori e si ottiene l'ulteriore vantaggio che ogni sviluppatore può effettuare i propri test in modo indipendente. Questa soluzione ha una buona probabilità di successo con squadre di circa otto persone e un numero di asset che va da 2.000 a 5.000.

Content management

Quando gli asset diventano più di 5.000 o il team di sviluppo supera le 10-12 persone, diventa solitamente necessario adottare un sistema di content management, che permette di superare tutti gli incovenienti delle soluzioni informali descritte in precedenza. Il content management è una disciplina che permette di gestire lo sviluppo di una property web composto da un meccanismo per immagazzinare gli asset web e da una serie di processi che invisibilmente fondono le attività di persone e di macchine all'interno di un'organizzazione. Il content management risponde alla peculiare combinazione di problemi posta dallo sviluppo web.

Poiché le attività sul web tendono a espandersi rapidamente, sia in termini di numero di asset sia in termini di dimensioni dello staff, ha spesso senso introdurre un sistema formale di cotnent management in anticipo rispetto allo soglia suggerita in precedenza. Come regola generale si dovrebbe cominciare a inserire un sistema di content management circa sei mesi prima del raggiungimento della soglia critica. Ciò darebbe il tempo di valutare diverse soluzioni, sollecitare l'approvazione del budget, completare l'acquisto, implementare il software e addestrare lo staff. Inoltre, il costo del training risulta minore introducendo le tecniche del content management quando ancora il gruppo di lavoro è piccolo e le persone non hanno consolidato troppe cattive abitudini.

Lo scopo di questo blog

pubblicato da Superficialmente il lunedì, luglio 18, 2005

Questo blog esamina le tematiche relative alla gestione dei contenuti per il web. Più specificamente, riguarda lo sviluppo, la gestione, la manuntenzione e l'utilizzo di soluzioni di web content in ambito aziendale, prendendo in esame le tematiche che tutte le imprese - piccole, medie e grandi - si troveranno a dover affrontare durante il proprio processo di crescita:
  • come gestire una base crescente di asset web?
  • come trasferire rapidamente informazioni ai clienti, dipendenti e fornitori?
  • come assicurarsi che il contenuto del proprio sito sia dinamico?
  • cosa fare per garantire il successo del sito?

Sono stati scritti molti libri sulla gestione di un progetto web, su come utilizzare al meglio le tecnologie costruendo una property web e garantendo al contempo l'usabilità. La gestione dei contenuti è, infatti, una soluzione tecnica che viene implementata utilizzando specifiche metodologiche per garantire l'usabilità su larga scala (dagli sviluppatori web fino ai fornitori di contenuti).

Il contenuto determina la natura di una property web. Questo principio è vero oggi, non meno di ieri; e resterà vero anche in futuro, anche mentre il processo tecnologico presenterà modi sempre più sofisticati di gestire aziende, raggiungere clienti e reagire ai trend. Il contenuto definisce l'anima di una property web. Gestire contenuti implica l'esecuzione, dei passi necessari alla loro progettazione, creazione, implementazione, modifica, revisione, apporvazione e distribuzione. Nel ruolo di system architect ho seguito progetti di gestione di contenuti in molteplici ambiti e aree geografiche all'interno di realtà aziendali diverse. Nella maggior parte dei casi queste realtà lottavano per affrontare l'enorme crescità del web, non controbilanciata da un'analoga crescita di tecniche e strumenti. Ecco lo scopo di questo blog: contribuire alla crescita del settore dei Content Management System diventati, grazie ai blog, un nuovo strumento indispensabile per la gestione di un sito web.


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